Nei dintorni della celebre Cascata delle Marmore, a pochi km da Terni s’incontra il lago di Piediluco, luogo dove la natura presenta il suo volto più gioioso. Lungo le sponde del bacino lacustre sorge un caratteristico paese di pescatori sul quale domina il rilievo perfettamente conico conosciuto come montagna dell’eco per il fenomeno di rifrazione sonora. L’oasi naturale frequentata da flussi di uccelli migratori si trova ai confini del Lazio e regala agli appassionati di sport acquatici tante occasioni di divertimento... Si può effettuare una visita guidata in battello, è presente anche nei nostri pacchetti.

 

 

 Il territorio ternano entrò nell’area d’interesse di Roma quando questa, nella seconda metà del 4° Sec A.C. pianificò la conquista dell’Italia centro - orientale. L’occupazione definitiva avvenne dopo la battaglia di Sentino (295 A.C.) e fu rafforzata dalla fondazione di alcune colonie e dall’apertura della Via Flaminia. La romanizzazione comportò una più razionale organizzazione del territorio attraverso interventi pianificati e intensi di urbanizzazione. La città viene così dotata di infrastrutture adeguate: acquedotti, teatri e anfiteatri e soprattutto ponti, come il Ponte Romano di Acquasparta, Ponte Cardona e  Pontevecchio a Narni ed infine il Ponte del Toro, vicinissimo alla Cascata delle  Marmore da cui prende il nome il nostro villaggio.Un tempo quello era l’unico ed essenziale passaggio sul fiume Nera per arrivare alla famosa cascata....

 

 
 
 
Proprio tra Terni e Sangemini si estende la zona archeologica di Carsulae: un’area di oltre 20 ettari dove si trovano i resti dell’antica città umbro-romana; punto strategico sulla via per Roma, Carsulae era una delle stationes lungo la Via Flaminia, città ricca e al centro di commerci.Le campagne di scavo condotte a partire dal 1783 riportarono alla luce vestigia eccezionali: l’anfiteatro, resti di una basilica, l’arco di San Damiano, due templi gemelli dedicati a Castore e Polluce, un complesso termale e una necropoli di vaste proporzioni.
 
 
 
 
 

Una bella leggenda circonda la Cascata delle Marmore.Scenario naturale di rara suggestione si narra che un tempo i due fiumi Velino e Nera fossero un pastore e una ninfa. Velino, rifiutato dalla ninfa, decise con l’aiuto degli dei di trasformarsiin corso d’acqua per tuffarsi e abbracciare la sua innamorata a sua volta trasformata in fiume. Fu il console Manlio Curio Dentato a ordinare nel 3° sec. A.C. la costruzione di un canale che convogliasse le acque impetuose del fiume verso la rupe di Marmore; di lì, dopo un salto di 165 m il fiume si sarebbe gettato nell’alveo del fiume Nera. L’ingegnosa opera idraulica romana è sopravvissuta nel tempo e ha regalato fin dall’antichità ispirazione a poeti e artisti come Virgilio, Cicerone e Byron che la definì “orribilmente bella”...

 
 
 

 

Per chi ama l'arte  e la storia , NARNI SOTTERRANEA offre un importante varietà di ambienti da visitare nell'ambito di un percorso guidato. Durante questa visita si possono ammirare i locali sotterranei dell'antico complesso conventuale  di SAN  DOMENICO con annessa una chiesa ipogea affrescata nel XIII e XV  secolo, una cisterna romana ed una cella ricca di graffiti realizzati dai reclusi del tribunale dell'INQUISIZIONE. Lo stesso tour prevede la visita guidata all' ex cattedrale di San Domenico, dove è possibile ammirare uno splendido mosaico bizantino del VI sec. In caso di eventi nella chiesa suddetta, in alternativa si potranno visitare i sotterranei di S. MARIA IMPENSOLE, dell'VIII secolo, a tre navate, costruita sui resti di un edificio romano. Trasformata in cripta nel XII secolo, conserva ancor oggi due cisterne del III/II sec. a.C .Solo su prentazione è possibile effettuare delle visite.

 

 
 
 
Le Mummie di Ferentillo sono un fenomeno particolarissimo di interesse nazionale ed internazionale. Si tratta di una realtà unica nel suo genere, se in Italia è possibile trovare delle mummie non è certo possibile trovarne di questo tipo. La caratteristica principale del luogo è costituita da un singolare microrganismo presente nel terreno che garantisce alle salme un'ottima conservazione, in alcune si possono ancora scorgere i peli della barba o dei baffi, in altre le piaghe segno della malattia che ne ha causato il decesso. Le mummie sono sistemate in apposite vetrine. Due di esse conservano tracce di abbigliamento.